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REDDITOMETRO-Punto della situazione- -
08/02/2012, ore 16:04

Redditometro: il punto della situazione

Che cosa succede se il proprio reddito non è in linea con il redditometro ? Ultimamente in molti si sono posti questa domanda. Scopriamolo facendo il punto della situazione.

L’obiettivo di questo nuovo strumento di accertamento,  è quello di adeguare l’accertamento basato sulla capacità di spesa del contribuente al nuovo contesto socio-economico, rendendolo così più efficiente e dotandolo di maggiori garanzie per il contribuente soggetto ad accertamento.

Il redditometro rappresenta per definizione un accertamento sintetico, cioè un tipo di accertamento basato sulla capacità di spesa dei contribuenti che prende come punto di partenza l’individuazione di elementi e/o fatti economici diversi dalle fonti di reddito (contrariamente a quanto avviene con l’accertamento analitico).

Le principali voci di spesa su cui si basa il redditometro:

•    abitazioni: in base alla situazione attuale occorre specificare le informazioni relative agli immobili posseduti in proprietà, affitto o altro titolo e i dati ad essi afferenti come la superficie in metri quadrati, il tipo di abitazione, la percentuale di possesso, etc…;

•    mezzi di trasporto: con particolare riferimento ad autoveicoli, minicar, caravan, moto, barche e aeromobili posseduti;

•    assicurazioni e contributi: vengono richiesti l’ammontare dei premi e contributi versati per le assicurazioni RC, incendio e furto, vita, danni, infortuni, malattia, contributi obbligatori, volontari e previdenza complementare;

•    istruzione: vanno indicate le spese relative ad asili nido, scuole per l’infanzia, scuole primarie e secondarie, università, soggiorni all’estero, scuole di specializzazione e master;

•    tempo libero e cura della persona: vengono richieste le spese pagate nell’anno relativamente ad attività sportive, circoli culturali, circoli ricreativi, abbonamenti pay-tv, giochi on line, abbonamenti ad eventi sportivi e culturali, spese per viaggi, centri benessere e servizi per la cura della persona;

•    altre spese: vengono richieste le spese sostenute nell’anno relativamente ad oggetti d’arte o antiquariato, gioielli preziosi, donazioni in denaro, assegni periodici corrisposti al coniuge, spese mediche, spese veterinarie;

•    investimenti e disinvestimenti: spese sostenute nell’anno relativamente all’acquisto di fabbricati, terreni, imbarcazioni, autoveicoli, motoveicoli, caravan, minicar, aeromobili, azioni, obbligazioni, quote di partecipazioni, fondi ed altri titoli diversi.

Per tutte le voci di spesa qui sopra considerate, il contribuente dovrà conservare i relativi documenti di spesa ed istituire un mini dossier personale. Il che non è molto semplice, perchè trattandosi di documenti di spesa personali ed il più delle volte non detraibili dalla dichiarazione dei redditi , difficilmente il contribuente avrà conservato la documentazione.

Il fisco,  con i dati ricevuti analizzerà se il rapporto tra reddito dichiarato e capacità di spesa è compatibile con il tenore di vita familiare.

Nel caso in cui lo scostamento è lieve il fisco non interviene, ma se lo scostamento è ben oltre il 20% allora il fisco chiederà spiegazioni, convocando il contribuente per un contraddittorio. Nel caso di grave scostamento il fisco si attiverà con controlli mirati e facendo scattare un accertamento vero e proprio.

 

 
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