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IMU E TASI PRIMO ACCONTO 2018
04/06/2018, ore 18:08
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PAGAMENTO STIPENDI esclusivamente in modalita' rintracciabile.
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Liberi professionisti equiparati alle Imprese per fondi UE-Toscana prima in Italia
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Nell'attesa di alternative ai voucher........
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Notifica via Pec: Obbligatoria dal 1 luiglio 2017
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Modulo adesione rottamazione cartelle esattoriali
23/11/2016, ore 15:36
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REGIME DEI MINIMI PER I LAVORATORI LICENZIATI -
02/01/2012, ore 18:12

Regime dei minimi anche per chi ha perso il lavoro.

Nel provvedimento direttoriale del 22 dicembre 2011, n. 185820, si prevede che possano fruire del nuovo regime dei minimi anche quanti proseguono un’attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, a condizione che diano prova di aver perso tale lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà. E’ stato, inoltre, stabilito che i ricavi o compensi percepiti dai soggetti che si avvalgono di tale regime non sono assoggettati a ritenuta d’acconto.

Con riferimento al detto regime per le nuove iniziative produttive l’Agenzia delle Entrate che tale disposizione “ha carattere antielusivo ed è finalizzata ad evitare gli abusi dei contribuenti, i quali, al solo fine di godere delle agevolazioni tributarie previste dal nuovo regime, potrebbero di fatto continuare ad esercitare l'attività in precedenza svolta, modificando solamente la veste giuridica in impresa o lavoro autonomo.  E' da ritenersi certamente mera prosecuzione dell'attività in precedenza esercitata quell'attività che presenta il carattere della novità unicamente sotto l'aspetto formale ma che viene svolta in sostanziale continuità, utilizzando, ad esempio, gli stessi beni dell'attività precedente, nello stesso luogo e nei confronti degli stessi clienti. L'indagine diretta ad accertare la novità dell'attività intrapresa, infine, va operata caso per caso, con riguardo al contesto generale in cui la nuova attività viene esercitata”.

Nel provvedimento in esame è stato opportunamente stabilito che la condizione secondo cui l'attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, “non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà”. Rientrano, pertanto, nel nuovo regime anche i lavoratori dipendenti che, a causa della crisi economica, sono stati costretti ad aprire la partita IVA per svolgere la stessa attività esercitata precedentemente.

Si ricorda che sul reddito dei “nuovi minimi”, determinato in base al criterio di cassa anche per le imprese, resta applicabile, in luogo dell’imposizione progressiva, l’imposta sostitutiva, la cui aliquota è stata ridotta al 5% (anziché il 20%).

 
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