Studio Tributario Innocenti
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IMU E TASI PRIMO ACCONTO 2018
04/06/2018, ore 18:08
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PAGAMENTO STIPENDI esclusivamente in modalita' rintracciabile.
04/06/2018, ore 18:10
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Liberi professionisti equiparati alle Imprese per fondi UE-Toscana prima in Italia
29/03/2017, ore 11:03
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Nell'attesa di alternative ai voucher........
22/03/2017, ore 19:07
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Notifica via Pec: Obbligatoria dal 1 luiglio 2017
03/01/2017, ore 12:48
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Modulo adesione rottamazione cartelle esattoriali
23/11/2016, ore 15:36
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Prime notizie nell'ambito fiscale-Decreto Monti- -
05/12/2011, ore 13:38

Ecco in sintesi le principali misure fiscali del decreto:

- anticipo al 2012 dell’introduzione sperimentale dell’IMU: l'aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76% (modificabile dai Comuni, in aumento o in diminuzione, sino a 0,3 punti percentuali); l’aliquota è ridotta allo 0,4% per l’abitazione principale e per le relative pertinenze (modificabile, in aumento o in diminuzione, sino a 0,2 punti percentuali).

- rivalutazione delle rendite per i fabbricati iscritti in catasto: il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5% ex art. 3, comma 48, legge n. 662/1996, i seguenti moltiplicatori: 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10; 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

- prelievo una tantum dell’1,5% a carico dei capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale;

- superbollo su alcuni beni di lusso (auto di grossa cilindrata, barche, aerei); l’imposta di bollo viene estesa anche al deposito titoli e ad altri strumenti e prodotti finanziari;

- deducibilità integrale dell’IRAP-lavoro per favorire le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici;

- introduzione del meccanismo denominato ACE di favore fiscale alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la patrimonializzazione delle imprese;

- istituzione, dal 2013, del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai comuni e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.

Viene introdotto anche un regime premiale per favorire la trasparenza e promuovere l’emersione di base imponibile: ai soggetti che svolgono attività artistica o professionale ovvero attività di impresa in forma individuale o associativa sono riconosciuti - a determinate condizioni - benefici quali:

a) la semplificazione degli adempimenti amministrativi;

b) l’assistenza negli adempimenti amministrativi da parte dell'Amministrazione finanziaria;

c) l’accelerazione del rimborso o della compensazione dei crediti IVA;

d) (per i contribuenti non soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore) l’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici ex art. 39, comma 1, lettera d), secondo periodo, D.P.R. n. 600/1973 e art. 54, comma 2, ultimo periodo, D.P.R. n. 633/1972;

e) la riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dall’art. 43, comma 1, D.P.R. n. n. 600/1973 e dall’art. 57, comma 1, del decreto IVA.

Definiti anche aumenti delle aliquote di accisa.

L’aumento delle aliquote IVA del 10 e del 21 per cento è deliberato in 2 punti percentuali a decorrere dal 1° settembre 2012, a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare solo nel caso in cui sia necessario. In tal modo si evita che scatti la riduzione automatica di tutte le deduzioni e detrazioni fiscali in particolare sulla famiglia. A decorrere dal 1° gennaio 2014 le aliquote sono ulteriormente aumentate di 0,5 punti percentuali.

Introdotto un pacchetto antievasione che prevede il divieto di uso del contante per pagamenti superiori ai 1000 euro.

 

 
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